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La vendetta della bambina spettrale
di Luca, Viola, Emma, Matilde e Sonia
Era una fredda notte d'estate del 1964. Matteo e i suoi amici decisero di andare in campeggio nel bosco di South Park.
Matteo era un ragazzino di 16 anni molto più alto rispetto ai suoi amici e per questo diceva in giro di essere il più coraggioso di tutti.
Arrivarono sul posto verso le 18 e dopo aver montato le tende decisero di accendere un fuoco per mangiare.
Massimiliano, il più grande d'età, iniziò a raccontare la leggenda del cimitero abbandonato:
«Si narra che ogni 10 anni, la notte del 13 luglio, il fantasma di una bambina scomparsa vaga per il cimitero a tormentare ed uccidere le persone».
«Che racconto! È sicuramente tutto inventato!» esclamò Alice.
«Se non ci credi, andiamo a controllare» rispose Massimiliano.
«Tra l'altro oggi è proprio il 13 luglio» affermò Matteo.
Decisero così di andare al cimitero abbandonato. Dopo quasi un'ora di camminata sentirono un grido d'aiuto.
Spaventati si guardarono attorno e scoprirono che Alice era scomparsa. La paura iniziò a prendere il sopravvento e iniziarono a correre verso l'uscita. Improvvisamente, davanti al cancello, videro l'ombra di una ghigliottina e gocce di sangue per terra.
«Vuoi giocare con me?» disse una voce spettrale e stridula.
Si girarono di scatto e videro una bambina fantasma con lunghi capelli neri cenere, occhi rosso vivo e pelle pallida e sporca di sangue.
«Vuoi giocare con me?» ripeté la bambina inclinando la testa.
I ragazzi impallidirono. Il terribile fantasma si scagliò verso di loro e con un coltello tagliò a tutti la gola.
Alle 7 di mattina del 14 luglio i ragazzi si svegliarono. Ai loro piedi trovarono una scritta. Con il sangue, per terra, lessero: «VUOI GIOCARE CON ME?».
Di Alice non si seppe più nulla.
